10 e 11/10/2020
MATESE: Altilia e la Montagna dei Sanniti

DESCRIZIONE BREVE DELL’ITINERARIO E MOTIVI DI INTERESSE (10 Ottobre):

Il percorso odierno coincide con quello del Sentiero Italia n.110BT e fa parte della cd. bretella della Transumanza: proveniente da Campitello Matese, si spinge a Sud-Est sino a Tufara e a San Marco La Catola (Fg) nel Subappennino Dauno. Il tracciato tratturale si sviluppa nelle terre anticamente abitate dai Sanniti e qui corre parallelo al bacino del fiume Tammaro. Viene intercettato nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Guardiaregia (m.521) ai piedi del massiccio montuoso del Matese. Lo si segue in direzione Es con una serie di leggeri dossi e cunette sui fossi del Rio Obaco e del Rio Lecino. Si raggiunge un bel fontanile, ricco d’acqua, nei pressi di un boschetto, antico ristoro per le greggi accaldate dalla salita sui dossi della sella di Vinchiaturo (m.576). Dopo alcune case, ci si accosta alla ferrovia, si supera un fosso e, paralleli alla strada statale, si toccano una bella masseria e poi una grande azienda avicola. Superato l’ennesimo fosso e un tratto di bosco, si raggiunge una strada e la si lascia poco dopo dx (5,04km). Dopo il Molino Peluso, sull’orizzonte della strada sterrata si alza la porta Bovianum e l’emozionante visione delle mura di Saepinum (+1,12Km – h.3,30).
Segue pausa pranzo (al sacco o c/o la Pizzeria Porta Tammaro 328 5874181 o la Taberna Pitissatoria) e la visita della città romana di Saepinum, con le guide di MeMO cantieri culturali.

DESCRIZIONE BREVE DELL’ITINERARIO E MOTIVI DI INTERESSE (11 Ottobre):

Dal piazzale della stazione sciistica (1430 m. ca.) ci si dirige in direzione Sud–Ovest verso l’attacco delle piste da sci. Qui si imbocca il sentiero CAI 150-SI che attraversa dei pascoli per poi entrare nella faggeta ai piedi dei contrafforti del Miletto. Si continua a salire fino al circo glaciale dove si trova la Grotta delle Ciàole (1660m. ca.) e lo si attraversa. Qui il sentiero si inoltra per balze a risalire il fianco del circo glaciale fino ad uscirne nei pressi di uno stazzo (1720 m.). Questo è il tratto più impegnativo del percorso. Superato lo stazzo, si prosegue volgendo a destra e si comincia a scendere verso località Serra Soda (1525 m.). Scendendo si costeggia sulla sinistra lo spettacolare canalone del Fondacone, al centro del quale campeggiano le spettacolari guglie dei Campanarielli. Superata Serra Soda si continua a scendere rientrando nel bosco, il percorso vira a sinistra attraversando la parte bassa del Fondacone per risalire sull’altro lato (1135 m.slm.). Da qui prima all’interno della faggeta, poi per pascoli e infine per coltivi si attraversa località Valle Rima, quindi Macchialonga, per raggiungere infine il borgo di Roccamandolfi (810 m.)

DATI TECNICI DI ESCURSIONE:
Grado di difficoltà: EE
REFERENTI:
ASE Davide Sabato – Tel. 335 7764873
Nicola Cirese – Tel. 347 2796562

NON SOCI CAI
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I non soci CAI sono ammessi a partecipare previo presa visione del regolamento, della difficoltà dell’escursione, e sentito il parere del referente.
Per i non soci è obbligatoria la prenotazione ed il versamento della quota assicurativa che, salvo diverse indicazioni, andrà consegnata al referente entro le ore 21:00 del venerdì precedente l’escursione.


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