10-11/07/2021
Gran Sasso: Monte Prena – Via Brancadoro

DESCRIZIONE BREVE DELL’ITINERARIO E MOTIVI DI INTERESSE:

Torri e pinnacoli caratterizzano la Via Brancadoro che sfruttando un articolato crestone permette di risalire, con divertente arrampicata, la vetta del Prena.
Il primo tratto non presenta particolari problemi, si tratta solo di un sentiero a tratti su sfasciumi e qualche banale roccetta di difficoltà non classificabile.
Più in alto, obliquando verso sinistra, si incontra il primo dei tre punti che richiedono un maggior impegno.
Si tratta di un canale-camino di 80 metri con passaggi di I e II grado non particolarmente difficile e assolutamente non esposto.
Il secondo punto di un certo impegno è più insidioso in quanto bisogna aggirare sulla destra un saltino di roccia per una placchetta piuttosto esposta e perciò pericolosa (II grado e un passo di III). Una volta era presente una corda di plastica (che probabilmente doveva servire da aiuto per la progressione più che come assicurazione) di cui noi ora non c’è traccia. Consigliabile comunque portare uno spezzone di corda se non altro per assicurare i meno esperti.
Ancora piu’ in alto si incontra il terzo ed ultimo passaggio impegnativo. E’ una paretina di dieci metri con passaggi di II grado.
Al termine e’ possibile traversare 2 metri a destra su una cengetta brecciosa assai esposta (sconsigliabile se non si e’ assicurati) oppure continuare diritti per superare l’ultimo impegnativo passaggio (III grado, e’ presente una sosta per eventuali discese in corda doppia).
Qui hanno termine le difficoltà vere e proprie ed in breve si raggiunge una forcella dove arriva anche la Via dei Laghetti (2385 m).
Si sale ancora obliquando progressivamente verso sinistra per faticose ghiaie e sfasciumi vari e finalmente si è in vetta (2561 m).
Discesa per la via normale.. Si continua sulla cresta, verso Est, per un breve tratto per poi scendere verso Nord in un ripido canalino ghiaioso fino a raggiungere una spalla. Seguendo il sentiero verso destra, a zig-zag tra erba e ghiaie, si raggiunge prima la cresta Est e poco più avanti, dopo aver risalito un cocuzzolo, la depressione del Vado di Ferruccio (2245 mt, targa).
Dal Vado il sentiero scende a destra e dopo aver attraversato tutto l’anfiteatro, formato dal versante sud-occidentale di Monte Camicia, conduce con un piccolo valloncello alla carrareccia che porta alla ex miniera.

DATI TECNICI DI ESCURSIONE:
Grado di difficoltà: AF+ (alpinistica facile con passaggi di I e II grado; due di III)
REFERENTI:
Nicola Cirese – 347 2796562
Davide Sabato (ASE) 335 7764873

NON SOCI CAI
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I non soci CAI sono ammessi a partecipare previo presa visione del regolamento, della difficoltà dell’escursione, e sentito il parere del referente.
Per i non soci è obbligatoria la prenotazione ed il versamento della quota assicurativa che, salvo diverse indicazioni, andrà consegnata al referente entro le ore 21:00 del venerdì precedente l’escursione.


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