Organizzato dal Club Alpino Italiano – Sezione di Campobasso ‘Sezione Sannita’, in collaborazione con la Compagnia dei Pellegrini di Busso
Pellegrinaggio a Roccamandolfi sulle tracce dei devoti di San Liberato
Sabato 31 maggio 2025, la Sezione Sannita del CAI Campobasso organizza un’escursione di tipo E (Escursionistico) che ripercorre l’antico itinerario di pellegrinaggio verso Roccamandolfi, in omaggio a San Liberato. Questo percorso, seguito da 230 anni dai fedeli, rappresenta un’immersione nella tradizione e nella devozione popolare del Matese. L’escursione è realizzata in collaborazione con la Compagnia dei Pellegrini di Busso.
Dettagli del percorso
Il pellegrinaggio inizia all’alba dalla chiesa di San Lorenzo a Busso (ore 5:00), dopo la benedizione del Parroco. Si attraversa il Biferno al Ponte Regio, risalendo per strade di campagna verso la Piana Nera (contrada Salera) in agro di Spinete, dove è prevista una prima sosta e una seconda benedizione. Il percorso tocca il centro storico di Spinete, la borgata di Sebbioni, costeggia il Bosco Popolo fino a località Centomani (Macchiagodena) per la colazione. Si attraversa la piana di Bojano e il torrente Rio, superando la ferrovia e la SS 17. Dopo una sosta per il pranzo al sacco a Cantalupo (località S. Maria Maddalena), si prosegue verso Roccamandolfi. In località Le Crete, si imbocca la carrareccia del Sentiero CAI 140 di San Liberato (SL), che scende al torrente Callora. Guadato il torrente, si risale a Roccamandolfi, dove ci si ricongiunge con la compagnia dei pellegrini per la processione finale fino alla chiesa.

Domande Frequenti
L’escursione è molto impegnativa data la lunghezza di 26 km?
L’escursione è classificata come E (Escursionistico). Sebbene la lunghezza di 26 km sia considerevole e richieda una buona resistenza fisica, il dislivello complessivo (600m in salita, 530m in discesa) è distribuito su un lungo percorso. È adatta a escursionisti abituati a camminare per diverse ore. Il tempo di marcia previsto è di circa 7 ore.
Cosa significa “pellegrinaggio” in questo contesto? È un evento solo religioso?
Questo itinerario ripercorre una tradizione di pellegrinaggio lunga 230 anni dei fedeli di Busso verso il santuario di San Liberato a Roccamandolfi. L’escursione ha quindi una forte connotazione storico-culturale e devozionale, ma è aperta a tutti gli escursionisti interessati a percorrere questo antico cammino, indipendentemente dal credo religioso. Si condivide l’esperienza del cammino con la Compagnia dei Pellegrini di Busso.
Come funziona per il rientro da Roccamandolfi a Busso/Campobasso?
Data la natura lineare del percorso (da Busso a Roccamandolfi), è necessario organizzare il rientro. Per questo motivo, è fondamentale comunicare la propria adesione entro mercoledì 28 maggio, in modo che gli organizzatori possano valutare la necessità di noleggiare un pulmino. L’eventuale costo del pulmino sarà comunicato ai partecipanti.

