01/03/2020
PNALM: Da Passo Godi alla Stele dedicata a Giovanni Paolo II

DESCRIZIONE BREVE DELL’ITINERARIO E MOTIVI DI INTERESSE:

Bell’itinerario in ambiente affascinante.
Si camminerà in una prateria d’alta quota che digrada verso la conca del Valico di Passo Godi, nell’anfiteatro naturale comprendente alcune delle montagne più alte del PNALM (Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise).
Superato il Valico di Passo Godi (1554 slm) si raggiunge il piccolo complesso alberghiero; lasciate le macchine, si prosegue a piedi e si arriva dopo circa un chilometro in località Le Pietrature, dove a sinistra di una curva si trova uno spiazzo dal quale inizia la sola carrareccia presente. Sullo spiazzo ci sono alcuni cartelli escursionistici, tra cui quello del Corpo Forestale dello Stato che ricorda che si sta entrando nel territorio del “Feudo Intramonti – Monte Godi – Ferroio di Scanno” (q. 1560).
Si segue a piedi la sterrata che entra nella Valle (Nord-Ovest), segnavia Y7, tenendosi alla destra del versante nord di Monte Godi.
La carrareccia continua lungamente sul fondovalle, poi comincia a salire dolcemente e a mezzacosta continua con un bel colpo d’occhio sulla Valle del Torrente Tasso. Si attraversa una lingua di bosco e poi si comincia a scendere con ampie svolte fino a sbucare su uno stazzo pianeggiante e storico: lo stazzo Ziomas (1580 m) il cui nome che deriva dall’arcaico “zu mass” (il masso).
Lo scenario è bellissimo: un altopiano che si perde fino alle pendici del Monte Marsicano a ovest e sulle vette della montagna Grande di Scanno a est. Superato lo Stazzo si ricomincia a salire e ci si lascia sulla destra (1617 m.) la deviazione per la Valle del Tasso.
Con una serie di saliscendi si guadagna lentamente quota seguendo il profilo della vallata e uno strappo un po’ più ripido ci fa infine guadagnare l’ampia sella erbosa su cui è posta la stele commemorativa (1780 m), che porta una targa in ricordo della visita del Papa Giovanni Paolo II.
Sulla sinistra (est), quasi ci avesse accompagnato per tutto il tragitto, c’è la mole di Monte Godi, mentre sulla destra il Monte Campitello e la Serra del Campitello.
Pochi passi in direzione sud dalla stele permettono l’affaccio sul magnifico pianoro chiamato “Ferroio di Scanno”, sorvegliato dalle vette rocciose del Monte Marsicano e del Monte della Corte. Ottime probabilità di avvistare e fotografare il camoscio appenninico e branchi di cervi. Il ritorno avviene ripercorrendo a ritroso lo stesso sentiero.

DATI TECNICI DI ESCURSIONE:
Grado di difficoltà: E
REFERENTI:
Carmela Vaccaro (CB) – Tel. 333.8953569
Emilio D’Uva (IS) – Tel. 338.6885327

NON SOCI CAI
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I non soci CAI sono ammessi a partecipare previo presa visione del regolamento, della difficoltà dell’escursione, e sentito il parere del referente.
Per i non soci è obbligatoria la prenotazione ed il versamento della quota assicurativa che, salvo diverse indicazioni, andrà consegnata al referente entro le ore 21:00 del venerdì precedente l’escursione.


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