Organizzato dalla Sezione di Campobasso in intersezionale con il CAI di Castel di Sangro e in collaborazione con la Pro Loco Riccia.
Trekking nel Fortore alla scoperta di una devozione secolare
Un’escursione che unisce la bellezza paesaggistica della Valle del Fortore alla profonda spiritualità e cultura del territorio. L’itinerario ci porterà a percorrere l’antico tracciato che collegava Gambatesa a Riccia, per giungere in paese proprio in occasione della festività più sentita: la Tavola di San Giuseppe. Un rito antico fatto di ospitalità, devozione e pietanze tradizionali, che trasforma l’intero borgo in un luogo di festa e condivisione.
Dettagli del percorso
L’itinerario è una traversata di 9,31 km classificata come Escursionistico (E). Attenzione: possibili tratti fangosi potrebbero rendere il percorso più faticoso, si raccomanda l’uso dei bastoncini.
- Partenza dalla Chiesa di S. Nicola a Gambatesa (451 m).
- Si scende verso il Torrente Fezzano per poi risalire il costone Folicari, ai margini del Bosco Chiusano.
- Raggiunta la dorsale della Piana d’Asino (484 m), il tracciato costeggia e interseca la SP 103.
- Si transita dinanzi alla Croce della Madonna della Vittoria e si prosegue verso la località Montagna (779 m), punto più alto dell’escursione.
- Discesa finale verso Riccia, attraversando il Ponte degli Schiavoni per giungere al Piano della Corte (634 m).
Programma culturale e logistica
All’arrivo a Riccia, dopo una sosta gastronomica in uno degli stand della festa, sarà possibile seguire nel borgo uno dei percorsi curati dai volontari FAI e dalla Pro Loco (contributo libero). Per approfondire il valore culturale dell’evento, invitiamo a leggere il documento di approfondimento a cura di Francesco Manfredi Selvaggi. Trattandosi di una traversata, lo spostamento iniziale avverrà con mezzi propri organizzando il recupero auto.
| TABELLA RIEPILOGATIVA | ||
|---|---|---|
| Dettaglio | Informazione | |
| Data Escursione | Domenica 22 marzo 2026 | |
| Scadenza adesione | Venerdì 20 marzo 2026 – ore 21:00 | |
| Referenti e contatti |
ASE Davide Sabato (Campobasso)
ORTAM Francesco Manfredi Selvaggi
AE Franco D’Ambrosio (Castel di Sangro)
Giovanni Torrini (Castel di Sangro)
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| Grado di Difficoltà | E (Escursionistico) – Possibili tratti fangosi. | |
| Località | Gambatesa / Riccia (CB) – Valle del Fortore | |
| Quota Partenza | 451 m (Gambatesa) | |
| Dislivello Complessivo | + 586 m / – 403 m | |
| Quota Massima | 779 m | |
| Durata Escursione | 3h 45′ (soste escluse) | |
| Equipaggiamento | Scarponi impermeabili obbligatori. Abbigliamento a strati, guscio impermeabile, guanti, cappello, bastoncini consigliati, pranzo al sacco e acqua. | |
| Appuntamento | ||
| Partenza / Rientro | Partenza escursione ore 09:30 / Rientro previsto ore 18:00 | |
| Quota di Partecipazione | Riparto spese vive. Quota assicurativa di € 8,40 per i non soci. Contributo libero per percorsi FAI. | |
| Riunione Pre-Escursione | Non prevista | |
| Spostamenti | Mezzi propri | |
| Informazioni dettagliate | ||
| Calendario completo | Visualizza | |
| Non soci CAI | I non soci CAI sono ammessi a partecipare previo versamento della quota assicurativa di € 8,40. È obbligatoria la prenotazione entro il 20 marzo. | |
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Domande Frequenti
Cos’è la Tavola di San Giuseppe?
È un’antica tradizione popolare di Riccia legata al sentimento dell’ospitalità. Le famiglie allestiscono altari e offrono un pranzo rituale (di magro, da 13 a 19 pietanze) a tre persone che rappresentano la Sacra Famiglia. Alimenti tipici sono i legumi, il baccalà e i dolci chiamati “cavezune”.
L’escursione è difficile?
Il percorso è classificato E (Escursionistico). Non presenta difficoltà tecniche particolari, ma la scheda avverte che la presenza di tratti fangosi potrebbe rendere il cammino più faticoso. È obbligatorio l’uso di scarponi impermeabili e fortemente consigliato l’uso dei bastoncini.
Cosa si farà all’arrivo a Riccia?
Dopo l’escursione, ci sarà una sosta gastronomica presso gli stand della festa. Successivamente, sarà possibile partecipare a visite guidate nel borgo curate dai volontari del FAI e dalla Pro Loco (con contributo libero).

