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22 marzo 2026 | Valle del Fortore: Riccia e la Tavola di San Giuseppe

EscursionismoCai CampobassoLuoghi molisani

Organizzato dalla Sezione di Campobasso in intersezionale con il CAI di Castel di Sangro e in collaborazione con la Pro Loco Riccia.

Trekking nel Fortore alla scoperta di una devozione secolare

Un’escursione che unisce la bellezza paesaggistica della Valle del Fortore alla profonda spiritualità e cultura del territorio. L’itinerario ci porterà a percorrere l’antico tracciato che collegava Gambatesa a Riccia, per giungere in paese proprio in occasione della festività più sentita: la Tavola di San Giuseppe. Un rito antico fatto di ospitalità, devozione e pietanze tradizionali, che trasforma l’intero borgo in un luogo di festa e condivisione.

I tradizionali calzoni (cavezune) preparati per la festa di San Giuseppe a Riccia
I “cavezune”, espressione della genialità gastronomica riccese legata alla festività.

Dettagli del percorso

L’itinerario è una traversata di 9,31 km classificata come Escursionistico (E). Attenzione: possibili tratti fangosi potrebbero rendere il percorso più faticoso, si raccomanda l’uso dei bastoncini.

  • Partenza dalla Chiesa di S. Nicola a Gambatesa (451 m).
  • Si scende verso il Torrente Fezzano per poi risalire il costone Folicari, ai margini del Bosco Chiusano.
  • Raggiunta la dorsale della Piana d’Asino (484 m), il tracciato costeggia e interseca la SP 103.
  • Si transita dinanzi alla Croce della Madonna della Vittoria e si prosegue verso la località Montagna (779 m), punto più alto dell’escursione.
  • Discesa finale verso Riccia, attraversando il Ponte degli Schiavoni per giungere al Piano della Corte (634 m).

Programma culturale e logistica

All’arrivo a Riccia, dopo una sosta gastronomica in uno degli stand della festa, sarà possibile seguire nel borgo uno dei percorsi curati dai volontari FAI e dalla Pro Loco (contributo libero). Per approfondire il valore culturale dell’evento, invitiamo a leggere il documento di approfondimento a cura di Francesco Manfredi Selvaggi. Trattandosi di una traversata, lo spostamento iniziale avverrà con mezzi propri organizzando il recupero auto.

TABELLA RIEPILOGATIVA
Dettaglio Informazione
Data Escursione Domenica 22 marzo 2026
Scadenza adesione Venerdì 20 marzo 2026 – ore 21:00
Referenti e contatti
ASE Davide Sabato (Campobasso)
ORTAM Francesco Manfredi Selvaggi
AE Franco D’Ambrosio (Castel di Sangro)
Giovanni Torrini (Castel di Sangro)
Grado di Difficoltà E (Escursionistico) – Possibili tratti fangosi.
Località Gambatesa / Riccia (CB) – Valle del Fortore
Quota Partenza 451 m (Gambatesa)
Dislivello Complessivo + 586 m / – 403 m
Quota Massima 779 m
Durata Escursione 3h 45′ (soste escluse)
Equipaggiamento Scarponi impermeabili obbligatori. Abbigliamento a strati, guscio impermeabile, guanti, cappello, bastoncini consigliati, pranzo al sacco e acqua.
Appuntamento
Partenza / Rientro Partenza escursione ore 09:30 / Rientro previsto ore 18:00
Quota di Partecipazione Riparto spese vive. Quota assicurativa di € 8,40 per i non soci. Contributo libero per percorsi FAI.
Riunione Pre-Escursione Non prevista
Spostamenti Mezzi propri
Informazioni dettagliate
Calendario completo Visualizza
Non soci CAI I non soci CAI sono ammessi a partecipare previo versamento della quota assicurativa di € 8,40. È obbligatoria la prenotazione entro il 20 marzo.
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Domande Frequenti

Cos’è la Tavola di San Giuseppe?

È un’antica tradizione popolare di Riccia legata al sentimento dell’ospitalità. Le famiglie allestiscono altari e offrono un pranzo rituale (di magro, da 13 a 19 pietanze) a tre persone che rappresentano la Sacra Famiglia. Alimenti tipici sono i legumi, il baccalà e i dolci chiamati “cavezune”.

L’escursione è difficile?

Il percorso è classificato E (Escursionistico). Non presenta difficoltà tecniche particolari, ma la scheda avverte che la presenza di tratti fangosi potrebbe rendere il cammino più faticoso. È obbligatorio l’uso di scarponi impermeabili e fortemente consigliato l’uso dei bastoncini.

Cosa si farà all’arrivo a Riccia?

Dopo l’escursione, ci sarà una sosta gastronomica presso gli stand della festa. Successivamente, sarà possibile partecipare a visite guidate nel borgo curate dai volontari del FAI e dalla Pro Loco (con contributo libero).